UNO SCONOSCIUTO PER SALVARE IL MONDO
Di John Milner
In un film quasi-favola, “Il vento e il leone”, il soggettista fa dire in una scena al presidente americano Theodore Roosevelt una brutta verita’. Sottolinea infatti l’avventatezza come caratteristica del carattere americano. Elemento, sappiamo oggi, che puo’ anche mettere fine l’umanità!
27 Ottobre 1962. All’acme della crisi dei missili di Cuba .
Il sommergibile sovietico B-59, classe Foxtrot, e’ nelle acque dei Caraibi. E’ ancora un battello spinto da motori diesel, ma con armamento nucleare. E’ in immersione quasi ininterrottamente da qualche giorno , riceve messaggi da radio civili, confusi, ma non riesce a mettersi in contatto con Mosca. In sostanza i tre ufficiali in comando, il comandante, il secondo e il sempre presente commissario politico, non sanno se lassù e’ scoppiato un conflitto…quello nucleare!
Nelle acque internazionali dove si trovano, non si aspettano che arrivi il cow boy…l’avventato dal grilletto facile come nei film! Ed ecco che dal caccia americano USS Cony parte una salva di cariche di profondità da esercitazione sul B-59, “ proditoriamente “, avrebbero definito e definiscono oggi gli americani…L’intento e’ quello di farlo emergere per farsi identificare.
C’e’ pero’ in quel momento un altro personaggio di intenti avventati, il comandate del B-59 Valentin Savitsky, che decide di lanciare contro l’aggressore un siluro nucleare. In questi casi la procedura russa e’ molto rigida : per lanciare un ordigno di quel tipo e’ necessario l’assenso sia del comandante sia del commissario del partito ( Ivan Maslennikov), ma nel caso particolare del B-59, per dettagli di protocollo e dinamica di reparti e gradi, vi e’ anche un capo di Stato Maggiore, che viene a trovarsi nella posizione di secondo in comando. E’ Vassily Arkhipov , che contro il parere dei primi due si oppone! Ne segue una discussione accesa, nella quale Arkhipov e’ irremovibile e riesce a convincere Savitsky ad aspettare ordini e addirittura ad emergere.
E… salva il mondo!
Naturalmente non e’ difficile immaginare cosa avrebbe significato un attacco nucleare all’apice della crisi cubana… ma il B-59 emerge, e comunica con il comandante del Cony !
Arkhipov ha avuto una carriera molto intensa , protagonista prima di Cuba dell’incidente nucleare nel sottomarino K-19, era restato contaminato e la sua salute minata. Poi, molto più avanti negli anni, ebbe uno scontro a fuoco con un pattugliatore americano. La sua figura e’ tuttavia restata leggendaria sia ad Oriente che in Occidente, e di ispirazione per i personaggi di vari film.
